Il caso dei due bambini con gravi patologie esclusi, secondo sei pronunce del Tar Puglia “illegittimamente”, dalla scuola dell’infanzia del I circolo didattico “E. De Amicis” di Trani , citato nell’articolo di sabato 15 febbraio di “TraniViva”  (nota 1), inizia a novembre del 2019 con due provvedimenti di esclusione adottati dalla Dirigente scolastica che, come riportato sulla pagina web della scuola, mira ad “assicurare il pieno esercizio dei diritti costituzionalmente tutelati” e a “promuovere iniziative e interventi tesi a favorire il successo formativo” (nota 2).

Questi provvedimenti di esclusione, come dirà in seguito il Tar, muovono “dal presupposto (non dimostrato) dell’insufficienza della documentazione sanitaria comprovante la condizione di esonero”.

Le famiglie impugnano i provvedimenti e ottengono, dopo pochi giorni, due decreti cautelari urgenti del Tar Puglia che sospendono l’esecutività dell’esclusione fino alla trattazione collegiale al fine di evitare che i minori subiscano “ritardi o svantaggi nel ciclo formativo”.

Nelle settimane successive,  dopo la relazione in Camera di Consiglio, il Tar emette due ordinanze cautelari collegiali confermando la regolarità della certificazione medica di esonero vaccinale, allegata agli atti come previsto per legge.

A questo punto, dopo l’ennesimo provvedimento del Tar a favore delle famiglie,  la Dirigente scolastica dispone un nuovo allontanamento nei confronti dei due minori con certificato di esonero vaccinale,  sostenendo che tale misura sia giustificata, come riporta “TraniViva”,  dalla presenza a scuola di una bambina affetta da leucemia.

I genitori dei due minori sono costretti nuovamente a rivolgersi al Tar Puglia ed il 6 febbraio ottengono l’accoglimento delle loro istanze con ulteriori due decreti cautelari urgenti  “considerato che ancora una volta si tratta di impedire il danno dell’allontanamento dell’alunno dalla scuola”.

Malgrado, quindi,  ben sei provvedimenti del Tar, tutti a favore dei minori con certificato di esonero vaccinale allontanati illegittimamente dalla scuola, la questione si sposta sul piano politico con l’interrogazione depositata il 7 febbraio, giorno successivo alle ultime pronunce del Tar, dall’On. Michela Rostan (LEU) che si esprime con termini inaccettabili e offensivi nei confronti di queste famiglie (nota 3).

Secondo la Rostan, la vicenda di Trani rappresenta un caso “grave ed emblematico” di “un nascente mercato di certificati medici di esonero vaccinale “ e di “un orientamento di taluni Tar”  che “reintegrano a scuola” alunni “no-vax”.

L’interrogazione si conclude con la richiesta al Ministro della Salute di adottare in merito “iniziative di competenza, anche normative”.

Ancora una volta, al posto di ammettere di aver sbagliato e di rispettare i provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria, le Istituzioni alzano il livello dello scontro ai piani più alti della politica a scapito dei più deboli, dei bambini.

  1. https://www.traniviva.it/notizie/vaccino/
  2. http://www.scuoladeamicistrani.it/dirigente.html
  3. https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5/03512&ramo=CAMERA&leg=18