Colibrì: Comitato Libertà & Rispetto | La ASL non può negare i dati sui vaccini agli interessati (TAR Puglia – Bari Sentenza n.481/2020)
2587
post-template-default,single,single-post,postid-2587,single-format-standard,mikado-core-2.0.3,ajax_fade,page_not_loaded,,mkd-theme-ver-2.0.4,vertical_menu_enabled, vertical_menu_width_290,smooth_scroll,side_menu_slide_from_right,wpb-js-composer js-comp-ver-6.0.3,vc_responsive

21 Ago La ASL non può negare i dati sui vaccini agli interessati (TAR Puglia – Bari Sentenza n.481/2020)

Una recente sentenza del TAR Puglia sede di Bari chiarisce che, in caso di richiesta da parte della persona vaccinata o di altri soggetti titolari di interesse, la ASL non può rifiutarsi di fornire i dati sui vaccini somministrati.

Il provvedimento del TAR n.481 pubblicato il 10 aprile 2020 ripercorre la vicenda di una famiglia della provincia di Barletta-Andria-Trani che, nel corso di un contenzioso a fini di risarcimento, aveva chiesto i seguenti dati del vaccino esavalente Infanrix Hexa somministrato alla figlia:

 

1) copia registro vaccinazioni, foglio illustrativo e scheda tecnica del vaccino;

2) i codici dei vaccini somministrati alla minore, comprensivi del numero della partita e del lotto, con la relativa scadenza;

3) altri eventuali atti e/o documenti inerenti alla somministrazione dei vaccini in questione.

La ASL non aveva risposto alla richiesta entro il termine di 30 giorni e l’istanza dei genitori era da ritenere respinta ai sensi dell’art. 25 comma 4 della Legge sul procedimento amministrativo.

I genitori della minore ricorrono al Tar e i Giudici della Sezione Prima accolgono il ricorso e condannano la ASL al pagamento di 2000 euro di spese legali oltre accessori e rifusione del contributo unificato.

Il TAR evidenzia il diritto all’accesso ai dati sui vaccini dei genitori della minore e precisa che la condotta omissiva della ASL viola i principi di trasparenza e pubblicità dell’attività della Pubblica Amministrazione, tutelati dall’articolo 97 della Costituzione.

La Pubblica Amministrazione può limitare l’accessibilità ad atti e documenti solo in limitate ipotesi previste dalla legge, ma non può negarla se la conoscenza dei documenti sia necessaria “per curare o difendere i propri interessi giuridici (accesso difensivo)”.

Ne consegue che chiunque ritenga di aver subito una reazione avversa o un danno da vaccino ha il diritto di ottenere dalla ASL tutti i dati relativi ai vaccini somministrati e la Pubblica Amministrazione non può opporre alcun rifiuto.

Di seguito la Sentenza integrale N.481/2020 Tar Puglia, sede di Bari, Sezione Prima

TAR Puglia Bari Sentenza n.481 pubblicata il 10 aprile 2020