Colibrì: Comitato Libertà & Rispetto | L’articolo sulla cerebellite immunomediata da vaccinazione pubblicato sul sito della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici
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14 Feb L’articolo sulla cerebellite immunomediata da vaccinazione pubblicato sul sito della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici

Lo scorso 13 novembre, il Segretario della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO) Roberto Monaco è stato audito in Commissione Igiene e Sanità in Senato sul tema delle vaccinazioni (DDL 770). In quella sede, accompagnato dal virologo Prof. Giorgio Palù e dal responsabile dell’Ufficio Legislativo della FNOMCeo  Marcello Fontana, ha affermato tra l’altro “La Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri  sta puntando molto sulla comunicazione della scienza. Ha messo a disposizione di cittadini, medici e giornalisti il sito Dottoremaeveroche.it, con l’intento di contrastare le fake news con un’informazione comprensibile ma rigorosa scientificamente. Per quanto riguarda i giornalisti, già da tempo sta organizzando convegni congiunti, medici e giornalisti insieme, sulle principali tematiche scientifiche, dai vaccini, appunto, alle ‘bufale’ sulla salute, all’epidemiologia”.

In tutte queste campagne di comunicazione, però, nessun accenno è stato fatto ai danni da vaccino malgrado siano ben conosciuti ed evidenziati dallo stesso Marcello Fontana sul sito della FNOMCeO.

In un articolo del 2 marzo 2016 dal titolo “La patologia contratta da vaccinazione obbliga il Ministero della Salute al risarcimento”, il responsabile dell’Ufficio Legislativo della FNOMCeO cita l’ordinanza n. 3545/2016 della Corte di Cassazione, che ha accertato in via definitiva, come già confermato dal primo grado e dalla Corte di Appello, un caso di “cerebellite immunomediata con lieve ritardo delle acquisizioni psicomotoria” contratta a seguito di vaccinazioni (antipolio, anti DTP, antiepatite B e antimorbillosa).

Nel caso specifico del ricorso citato, il Ministero della Salute non cerca più di contestare il nesso causale tra la patologia e le vaccinazioni, ormai inequivocabile, ma chiede che sia la Regione (in questa vicenda la Regione Lombardia) a corrispondere l’indennizzo. Per converso, la famiglia del danneggiato chiede l’ulteriore indennizzo “una tantum”, previsto dalla legge e pari al 30% dell’indennizzo dovuto per il periodo compreso tra il manifestarsi dell’evento dannoso e la domanda di riconoscimento.

La Cassazione rigetta il ricorso del Ministero della Salute, ribadendo che nei confronti del Ministero della Salute e non della Regione “va proposta l’azione giudiziaria con cui il danneggiato rivendica l’indennizzo” e accoglie invece il ricorso del danneggiato da vaccinazione.

 

FNOMCeO – La patologia contratta da vaccinazione obbliga il Ministero della Salute al risarcimento

Cassazione sez. VI Civile -L, ordinanza n.3545-2016